giovedì 2 luglio 2015

Voglia di studiare

Ieri mio figlio ha fatto l'esame orale e finito la terza media. 

Il professore di matematica mi ha detto che l'ha fatto brillantemente, anche ha sottolineato che era  molto fortunato giacché il disimpegno svolto durante l'anno scolastico contava un solo per un settimo (ossia, non tanto), durante il primo quadrimestre mio figlio aveva insufficienze in cinque materie, rischiava di essere bocciato :(

Il professore voleva sapere cosa gli era successo, cosa era cambiata in lui per arrivare a prendere una bella media del nove nella prova invalsi.


Ci provo a spiegarlo brevemente, oltre ad avere disfatto una ciabatta in testa a mio figlio (in senso figurato), ed oltre a essere più fiscale e severa ed oltre a seguirlo di più con i compiti gli ho parlato con il cuore in mano e gli ho spiegato il seguente:

Figlio mio,  oggi viviamo in un paese straordinario, del quale tutti si lamentano, vero, perché non essendo capaci d'apprezzare la gran fortuna che abbiamo di vivere in questo meraviglioso paese, pensiamo che meritiamo tutto e volgiamo tutto e non vogliamo rinunciare a niente ne scendere a compromessi. Si da per scontato che tutti i paesi sono Repubbliche e Democrazie e che si deve ricevere senza meritarlo ne guadagnarlo.

Venticinque secoli fa in un piccolo posto all'est del mediterraneo gli Ateniesi hanno inventato la Democrazia. Se pensiamo alla nascita della civilizzazione, calcolata più o meno 10 mila anni fa, la democrazia è arrivata un po' in ritardo. Poi durante ventitré secoli la democrazia è sparita per ritornare appena due e mezzo secoli fa. 

La Democrazia permette ad ogni cittadino di partecipare dell'avanzamento e la regolamentazione della loro vita in comune e davanti alle leggi della Repubblica siamo tutti uguali ma in realtà non siamo tutti uguali. Siccome la voce del figlio del macellaio e quella del figlio del filosofo contano ugualmente al momento di decidere, hanno inventato LA SCUOLA, così ogni repubblica che sia degna di questo nome ha una scuola pubblica, obbligatoria e gratuita. In una repubblica i doveri e i diritti non possono esistere uno senza l'altro, se vuoi diritti devi accettare i doveri, la scuola non è una scuola dell'obbligo perché ti obbligano ad andarci, anzi, è un grande diritto che ti protegge e ti da il minimo indispensabile per essere un cittadino dentro questa grande costruzione dello spirito umano che è la REPUBBLICA.

Non tanto tempo fa, non esisteva il concetto d'infanzia e solo in pochi venivano educati, soltanto i principi e quelli che potevano pagare insegnanti privati.

In tanti siamo estremamente ignoranti sulla conoscenza di cosa siano la Repubblica e la Democrazia e dei suoi valori.

Ci sono paesi dove ancora oggi esistono la schiavitù e la servitù, non è scontato che troviamo in tutti i paesi governi del popolo per il popolo.

In questo l'Italia è stata un faro nella oscurità nel mondo intero, con una costituzione molto in avanti per i giorni in cui fu scritta, bellissima. 

Oggi la Repubblica e lo Stato si stanno indebolendo, sono in pericolo, le conquiste che abbiamo ereditato dai nostri antenati, sono a rischio, il benessere provoca corta memoria e accettazione passiva degli eventi che accadono intorno a noi e che sembra non ci riguardino; attenti, non è detto che le creazioni umane siano eterne e si sostengano da sole.

No, non si studia la scuola del obbligo per imparare un mestiere o per trovarsi un lavoro o per guadagnare i soldi. Si va a scuola per motivi molto più alti. Abbiamo un'eredità classica e la Repubblica per gli antichi, non era altro che l'interesse per il bene della collettività, per il bene di ognuno di noi ed oggi esiste anche per proteggere i diritti inviolabili dell'uomo. 

L'articolo 4 della costituzione italiana recita: "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società." Quindi puoi decidere di fare qualsiasi cosa della tua vita, sei libero di farlo, questa è una grande conquista di cui puoi godere...

...ma io sono tua madre che ti ama con tutto il cuore ed è il mio dovere proteggerti da te stesso, sei un essere umano in costruzione, arriverà il giorno in cui mi auguro che capirai che hai il diritto allo svago solo se hai compiuto con il tuo dovere e mi auguro che prenderai le migliori decisioni per il tuo bene, oggi devi compiere con la società il tuo minimo dovere come minorenne: finire al meglio posssibile e almeno la scuola dell'obbligo.

***

In poche parole, è questo che ho detto a mio figlio. STUDIARE CI RENDE PER DAVVERO LIBERI.



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