venerdì 16 ottobre 2015

Nuova offensiva del Vero Potere chiamata Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP).

Tratto dal BLOG DI PAOLO BARNARD

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Da Paolo Barnard

(Frammenti)

"...E’ micidiale, potenzialmente devastante come mai prima per l’esistenza stessa di democrazia e Interesse Pubblico...

...Era il 1999, da giornalista di Report (RAI 3) fui il primo e unico in Italia ad avvisare il pubblico con un’inchiesta sui pericoli della Globalizzazione, intesa proprio come sistema di accordi segreti e potentissimi creato da una elite di capitalisti per ricacciare indietro decenni di progressi democratici a favore del pubblico, nelle aree dei commerci, della finanza e dei servizi. Allora il ‘mostro’ si muoveva... Col Trattato sovranazionale, cioè più potente delle leggi dei singoli Stati, chiamato di Marrakech... L’Italia ratificò Marrakech con un solo, uno solo!, politico che l’avesse letto fra Camera e Senato.

...Questo sistema ha segretamente, cioè sotto al naso disattento di milioni di cittadini, fatto danni immensi alle economie nazionali ma soprattutto ai distretti piccolo-medi industriali italiani che ci fecero ricchi dopo la II guerra mondiale, con valanghe di fallimenti e licenziati a cascata. Ma danni anche ai diritti dei cittadini alla tutela della salute, per non parlare dell’orrore inflitto al Terzo Mondo...

...Ora hanno messo assieme un patto transatlantico sui commerci assieme alla solita Commissione Europea col gran nome di Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP). Questo accordo vuole armonizzare le regole del commercio e della finanza fra USA e UE, liberalizzare gli scambi, eliminare barriere ecc.
Naturalmente la vendita alle masse di sta ennesima schifezza bastarda viene fatta, come fu con l’euro, con gran promesse di crescita, milioni di posti di lavoro e cazzate del genere –quando poi si vanno a leggere le stime della Commissione UE stessa sull’affare, si vede che non ci credono manco per il piffero, e stimano un impatto ridicolo dello 0,01% del PIL UE, come ha detto Karel de Gught, Commissario al Commercio. Ma rimane il fatto che si tratterebbe di un blocco di Libero Scambio immenso, perché almeno un terzo degli scambi globali avviene fra USA e UE.

E cominciamo con il meno peggio del TTIP, che è sempre una tragica porcheria per l’Interesse Pubblico:

A) La bella parola ‘armonizzazione’ delle regole significa di fatto solo questo: che in Europa verranno imposte le miserrime regole di protezione dell’ambiente e dei consumatori degli USA, e in America verrà imposta la miserrima regolamentazione della finanza che abbiamo noi europei. Quindi una gara al ribasso ovunque.
B) Il TTIP propone la totale liberalizzazione del settore sei servizi, particolarmente quelli pubblici come sanità, asili e scuole, assistenza anziani, trasporti, utilities comunali ecc. E qui ci casca naturalmente l’acqua potabile.
C) I diritti sindacali europei, assai meno forti che in USA, vengono diluiti ovviamente dalla solita ‘armonizzazione’ delle regole, col risultato che ci troveremo coi lavoratori italiani che già oggi con la bastardata dell’euro devono vedersela con una deflazione dei redditi da incubo, e che domani saranno anche in gara a tagliarsi i diritti del lavoro per competere con i lavoratori USA, dove licenziare è più facile che fare un peto. Tutto questo per il solito infame motivo che dipendiamo tutti dagli Investitori per avere economia, e gli Investitori investono QUASI SEMPRE dove i diritti sono minori. 

Come se non bastasse, ora invece arriva il peggio del TTIP:

Ora…
… POTRANNO ESSERE LE CORPORATIONS STESSE A FARE CAUSA A INTERE NAZIONI se ritengono che i Parlamenti di quelle nazioni hanno legiferato nell’Interesse Pubblico e non nel loro interesse. Ci si rende conto di cosa significa questo?
Significa che abbiamo centinaia di multinazionali che possono aggredire con cause costosissime il nostro Paese (gli studi legali per questo tipo di affari prendono parcelle da 3.000 euro al giorno per ciascun avvocato e sono in media una quindicina, per tempi biblici, e moltiplicateli per una pioggia di cause infinita) senza limiti di sorta, imponendoci spese di Stato rovinose, e di fronte alle quali un governo finisce quasi sempre per cedere e cambiare la legislazione d’Interesse Pubblico. Questo significa. E il ricatto è micidiale anche perché, si badi bene, con il dogma economico Neoclassico (vedi Eurozona) non è più lo Stato che può intervenire con la sua spesa a dar lavoro, reddito e protezione a cittadini e aziende

Ma c’è di peggio.

B) Il TTIP prevede che le Corporations possano indire queste cause PRESSO TRIBUNALI OFF-SHORE, cioè non europei, dove difendersi è tutto un altro film, capite?
In tutti gli aspetti del vivere governati, o anche solo lambiti, dai commerci di beni e servizi, il TTIP può divenire letale per famiglie, cittadini, piccole medie aziende, democrazia e Stato stesso. Ancora un’altra mazzata catastrofica all’idea di Mondo Migliore che tanti di noi sognavano o sognano per i propri bambini. Noi che sappiamo queste cose, noi che capiamo cosa fa e come si comporta il Vero Potere, noi che Renzi, i tagli Irpef, le europee, Grillo, Confindustria e i sindacati sappiamo essere fuffa, zero, nulla in grado di proteggerci da nulla.
Good luck."

link: I GLOBALIZZATORI - Inchiesta di PAOLO BARNARD 
 
 
TRATTO DAL SITO DI GREEN PEACE:



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Ciao,
Greenpeace Italia
Questa è la settimana di mobilitazione globale contro il TTIP:
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sabato scorso a Berlino 250 mila persone sono scese in piazza contro il TTIP, (l'accordo di libero scambio che l'Europa sta negoziando con gli Stati Uniti) dando inizio alla settimana di mobilitazione globale contro questo trattato, il cui testo rimane ancora segreto.
In questi mesi le proteste dei cittadini hanno dato i loro frutti, rallentando il progresso dei negoziati. La prossima tornata è ora prevista dal 19 ottobre: questi sono giorni cruciali, è urgente agire per respingere quest'ennesima aggressione all'ambiente e ai diritti.


Ci sono 4 buoni MOTIVI per opporsi al TTIP:
1) SICUREZZA ALIMENTARE - sono a rischio le norme europee su OGM, sull'uso di pesticidi ed sull'etichettatura dei prodotti. La nostra tavola cambierebbe in modo radicale!
2) AGRICOLTURA SOSTENIBILE - aprire le porte ai prodotti dell'agricoltura industriale americana vuol dire mettere in ginocchio agricoltura sostenibile e piccoli coltivatori. A che prezzo per la biodiversità?
3) FONTI FOSSILI - gli standard previsti dalla normativa europea nel settore energetico potrebbero essere indeboliti per non intralciare il libero mercato. L'Europa diventerebbe un Far West in mano alle multinazionali del petrolio!
4) SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE - negli Stati Uniti il principio di precauzione utilizzato in Europa non vale, quindi le sostanze chimiche sarebbero considerate sicure fino a prova contraria. Con quali rischi per la salute?
Ricorda, chi ci guadagna dal TTIP sono solo le multinazionali: sacrificare i diritti dei cittadini e la tutela dell'ambiente in nome del libero mercato vuol dire privatizzare i profitti e scaricare tutti i rischi sulla collettività.

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