lunedì 26 dicembre 2016

La democrazia, l'educazione e l'autorità dei genitori.


Poco tempo fa sono andata a delle conferenze promosse dal Liceo che frequentano i miei figli, dove ci davano dei consigli per invogliare i nostri figli allo studio. La Dottoressa ha detto: "oggi non possiamo più obbligare ai nostri figli a fare niente grazie alla democrazia."  
Non ha detto proprio così ma, è anche vero che il senso era proprio questo. Ma perché no? 
Perché in democrazia tutti siamo uguali.
Davvero? 
Ma no! Non è vero! 

La realtà è che non siamo tutti uguali. Onora la nostra umanità il considerare tutti uguali o desiderare l'uguaglianza, ed in una Repubblica siamo tutti uguali davanti alla legge (insomma), ma alla fine, non siamo tutti uguali. Se tu dai 1000 ad ognuno, ci sarà quello che gli perde oppure quello che gli farà raddoppiare con facilità. Alla fine lo sforzo di ogni essere umano è differente.

Perché siamo diversi tutti? Anche se umani e immersi nella società italiana ecc. abbiamo tutti un bagaglio genetico, una educazione ricevuta a scuola, un'altra diversa a casa ed ancora un'altra diversa dai nonni o dalla tata. L'insieme di tutte le circostanze costruiscono un essere umano. (Non chiedetemi percentuali.)

Ma tornando al nostro tema, perché la democrazia non mi permette di guidare i miei figli?

Ok, andiamo poco a poco.

La democrazia è figlia della Repubblica. La democrazia è solo la forma di eleggere i nostri rappresentanti, ma i valori di occidente sono il risultato di lotte durate secoli, versando sudore, lacrime e sangue per raggiungere La Repubblica. Oggi è La Repubblica che ci garantisce i diritti come cittadini, ci garantisce la scuola dell'obbligo precisamente per proteggerci e farci conoscere un minimo indispensabile, questo ci permette di mettere le basi dell'equità e l'uguaglianza; La Repubblica garantisce l'educazione come mezzo per godere al meglio dei nostri privilegi come cittadini. Sì, anche se imperfetta, è un vero privilegio vivere in una società come la nostra. Comunque questi diritti non sono naturali, i diritti moderni sono delle creazioni dello spirito umano che possono cambiare o perdersi da un momento all'altro.

Invece l'autorità che i genitori possiedono sopra i figli, così come anche l'autorità che ha un Professore nell'aula è naturale. Perché naturale? Perché quando nascono i nostri figli ricevono tutto ed ogni cosa da noi, è un rapporto in un solo senso. Senza noi genitori i figli non mangiano, non crescono sani, non sopravvivono. Anche a scuola, l'allievo non sa, riceve il sapere dell'umanità tramite gli insegnanti, ricevono, non danno niente a cambio. Per questo motivo mi sorprendo ogni volta che sento  genitori che lasciano prendere decisioni ai bimbi che non sono ancora in grado di decidere obiettivamente. Prima di lasciargli scegliere devono imparare a farlo. Venti o trent'anni in più, non di saggezza se volete ma almeno di dolore, contano. Non sapremo tutto ma sapiamo di più e sopratutto vogliamo evitare tanti dolori e fatiche ai nostri figli. Oggi viviamo velocemente coi telefonini, computer e macchine di ogni tipo, ma umanisticamente parlando non si è trovato ancora il modo di costruire il criterio di una persona, uno minimamente accettabile in meno di 16 anni. Oltre questo, in una classe non può esistere la democrazia, un insegnante a scuola non può mettere a votazione la legge della gravitazione universale, non può chiedere agli allievi se fare o non fare la verifica, tutti i ragazzi diranno di no! Un padre o una madre non può lasciare al proprio bambino la decisione di non prendere la medicina che lo farà guarire! 

Nella società moderna nessuno vuole più seguire le regole di nessuno, anche se sono per il nostro bene. Le regole civili ci servono per convivere più o meno in pace, perché l'essere umano è impulsivo e generalmente non si ferma a pensare sulle migliori decisioni da intraprendere. Come esseri umani generalmente vogliamo il nostro beneficio sopra quello degli altri e non viviamo in una società razionale o guidata dalla ragione; meno male che ci sono delle regole e leggi che ci proteggono da noi stessi.

Poi non siamo coscienti o non volgiamo esserlo sul fatto che  i diritti vengono assieme ai doveri, non possiamo tenerci i diritti senza adempiere i nostri doveri, questo è un tutt'uno, così in casa come in strada, con gli amici o nei i rapporti di lavoro. 

Alla fine un giorno i nostri piccoli cresceranno, diventeranno grandi e indipendenti. Potranno finalmente prendere le proprie decisioni  fortunate o commettere i propri sbagli assumendo le conseguenze, è il cerchio della vita. 

Credetemi che se cercate di spiegare questo ai ragazzi capiranno, ed il lavoro di essere padri e madri diventerà un po' più facile; genitori e figli possono e devono collaborare insieme per il bene comune. Non si tratta solo di perseguire e raggiungere la felicità, si tratta anche di mantenere e migliorare la nostra civilizzazione.






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